La prima esperienza con la Nazionale risale al 1999, quando Andrea
è convocato dal binomio Coste-Mascioletti per giocare la RWC ’99 con la
nazionale maggiore.
In Gran Bretagna Andrea non è impiegato in nessuna partita, rimanendo a disposizione.
Per il Sei Nazioni 2000 Brad Johnstone lo vuole in squadra dandogli la
possibilità di giocare contro l’Inghilterra. Rimane titolare per tutto
il Torneo.
Quell’estate la Nazionale parte per il tour estivo nel Sud Pacifico. In
quell’occasione Andrea ha modo di constatare quanto quelle isole
fossero ospitali verso la Nazionale Azzurra.
Da quel momento la squadra inizia la sua trasformazione con
l’introduzione di elementi nuovi e la conferma di altri che diverranno
i veterani di oggi.
A novembre di quell’anno è convocato per affrontare gli All Blacks a
Genova in occasione del tour estivo della squadra neozelandese. In
quella partita Andrea segna una meta che tuttora è riportata dalle
cronache sportive. Non sarà neanche l’ultima, infatti, avrà modo di
colpire gli All Blacks anche in occasione della sua convocazione con
l’onorevole maglia dei Barbarians (mitico Club ad inviti) nel dicembre
del 2004.
Nei successivi Tornei delle Sei Nazioni (2001-2002-2003-2004-2005)
Andrea è regolarmente impiegato dal c.t. John Kirwan il quale gli
dimostra una profonda fiducia nel suo operato. In quegli anni le
capacità tecniche d’Andrea trovano un’ulteriore conferma essendo
inserito più volte, dalla stampa straniera, nel quindici ideale
d’Europa.
In vista dei mondiali 2003 che si tengono in Australia in ottobre e
novembre, Andrea si trasferisce con la squadra a Nevegal, per
affrontare una dura preparazione atletica sotto la supervisione di
Pascal Valentini.
La RWC ’03 si rivela un grosso successo per Kirwan che, anche grazie
alle sue scelte tattiche pesantemente criticate dagli addetti ai
lavori, conduce la Nazionale azzurra verso risultati mai ottenuti prima
in una Coppa del Mondo.
Andrea, al suo rientro in Italia, trova un consenso che difficilmente
si sarebbe immaginato in particolare modo fra i giovani rugbisti e fra
coloro i quali si sono avvicinati a questo sport guardando le sue
partite.
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