La carriera rugbistica di Andrea ha inizio a Catania. A scuola, in
primo liceo, il professore di ed.fisica Pippo Puglisi, che guarda caso
gioca a rugby, lo avvia a questa disciplina.
Andrea già aveva avuto
modo di conoscere il rugby grazie allo zio Michele che militava nelle
file dell’Amatori Catania.
E’ da questo momento che decide di seguire i primi allenamenti presso i
campi di Club locali, fra i quali il CUS Catania, Battiati Rugby e
Amatori dove è presto notato per le capacità fisiche e la
determinazione non comuni fra i suoi coetanei.
Dopo le prime partite da titolare in prima divisione con l’Amatori
Catania (con cui gioca per quattro stagioni), a fianco di Jany Brad (ex
capitano degli Springbok), Andrea brucia le tappe, arrivando in poco
tempo al Bologna, il cui c.t. Mario Pavin lo nota fra i tanti giovani.
Trascorre un anno a Bologna per poi essere contattato dal Rovigo.
L’allora c.t. francese Guy Pardies lo schiera con i colori rodigini per
tutta la stagione. Qui ha modo di stringere una sincera amicizia con la
sua seconda linea Luke Gross con il quale, affronta il trasferimento
alla Rugby Roma.
Nel 99 viene nella capitale, chiamato dal presidente dell’Olimpic Club,
Remato Speziali che intende rinforzare la squadra in previsione di una
decisa scalata delle classifiche del campionato. Infatti, l’allora c.t.
della Roma Gilbert Doucet lo impiega senza tregua e coadiuvato
dall’ottimo preparatore atletico Riccardo Franconi, ottengono nel 2000
lo scudetto che mancava dalla capitale da più di 50 anni.
Dopo lo scudetto Andrea rimane alla Roma per un’altra stagione.
Alla fine del campionato, nel 2001, la Juventus del rugby transalpino
lo vuole per le prossime stagioni a Tolosa. Il manager dello Stade
Toulousain gli propone un contratto di tre anni.
Dopo aver terminato una stagione da titolare nel Club francese, Andrea
preferisce tornare a Roma e affronta due stagioni con la Lazio e
Primavera sia come giocatore sia come allenatore.
In questo Club riceve grande soddisfazione sia per la stima corrisposta
dai ragazzi da lui allenati, sia per le grandi capacità e qualità
fisiche della maggior parte di loro, nati e cresciuti nel vivaio dello
stesso Club.
Nel 2004 Andrea è avvicinato da diversi Club europei ed italiani, fra i
quali L’Aquila Rugby, su cui ricade la sua scelta.
I dirigenti del Club abruzzese lo accolgono con grande affetto,
facendolo sentire a casa così come i compagni di squadra e tutta la
cittadinanza.
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