Biografia



Andrea Lo Cicero

Sono nato a Catania nel 1976, da famiglia che vantava ascendenze nobiliari (da cui il soprannome Barone), nipote di rugbista (mio zio Michele fu giocatore nell’Amatori Catania), fui avviato alla pratica di questo meraviglioso sport da Pippo Puglisi, insegnante di educazione fisica e fratello di Antonio “Nino” Puglisi, già nazionale negli anni settanta, nonché allenatore.
Fu proprio con gli Amatori Catania, nelle cui giovanili entrai a 17 anni nel 1993, che esordii in campionato (24 settembre1995, contro il Piacenza); con il club etneo rimasi fino al 1997, dopodiché mi trasferii al Bologna per una stagione; nel 1998 fu la volta del trasferimento al Rovigo, squadra nella quale mi imposi, quasi subito, come titolare.
Ennesimo trasferimento dopo un anno, questa volta nella Capitale, alla Rugby Roma, con la quale mi laureai campione d’Italia al termine della stagione 1999-2000.
Nel frattempo giunse la chiamata in Nazionale: già Georges Coste, allora C.T., mi aveva convocato per la Coppa del Mondo di rugby 1999 in Galles; e nel 2000, sotto la conduzione tecnica di Brad Johnstone, esordii in maglia azzurra nel Sei Nazioni contro l’Inghilterra; dopo quell’incontro giocai da titolare tutti i rimanenti impegni nel Torneo, e presi parte al tour in Oceania dell’estate successiva. Nel 2001 mi trasferii in Francia al Tolosa, compagine nella quale rimasi poco più di una stagione prima di ritornare nel febbraio 2003 a Roma, questa volta nella S.S. Lazio, squadra della quale, nel biennio di permanenza, ricoprii il doppio ruolo di giocatore e allenatore.
Nel 2003 il nuovo C.T. della Nazionale John Kirwan mi inserì nella rosa dei convocati alla Coppa del Mondo in Australia dove scesi in campo da titolare in 3 dei 4 incontri disputati dall’Italia.
Nel 2004 fui ingaggiato dall’Aquila e, a fine anno, durante un incontro allo stadio Ferraris di Genova contro gli All Blacks, misi a segno una meta; poco meno di un mese dopo, giunse anche l’invito a giocare per la prima volta) nei Barbarians: l’incontro si tenne il 4 dicembre 2004 a Twickenham e gli avversari furono di nuovo gli All Blacks, che contro il club a strisce bianconere terminavano il loro tour nell’Emisfero Nord. Entrato nel secondo tempo, realizzai quasi subito una delle 3 mete totali della mia squadra, che, però, perse 19-47.
Dopo la chiamata del 2004 feci parte della selezione dei Barbarians ancora nel 2005 e 2006. Nel frattempo il C.T. della Nazionale italiana era diventato il francese Pierre Berbizier, che mi volle in nazionale: dopo i match di qualificazione alla Coppa del Mondo di rugby 2007, fui convocato per il Torneo in Francia, nel corso del quale disputai 4 incontri, due da titolare e due da subentrato.
Alla fine della Coppa del Mondo, seguii l’allenatore Berbizier al club parigino del Racing Métro 92, insieme al mio compagno di reparto, il tallonatore aquilano Carlo Festuccia; nel 2009 il club fu promosso in Top 14, la prima divisione francese e diventammo Campioni di Francia . Nelle due stagioni 2008 e 2009 fui nominato Miglior Pilone del Campionato francese.
Fui impegnato anche durante il quadriennio di Nick Mallett alla guida della Nazionale, prendendo parte anche alla Coppa del Mondo di rugby 2011; a disposizione del tecnico Jacques Brunel, durante il Sei Nazioni 2013 raggiunsi e superai il precedente record di presenze di Alessandro Troncon (101). Il resto è storia recente. Mi sono ritirato dal rugby internazionale il 16 marzo 2013, giorno del mio 103º cap, una vittoria per 22-15 sull’Irlanda nell’ultima giornata del Torneo; contemporaneamente all’annuncio della fine della carriera internazionale, giunse anche quello del mio definitivo ritiro al termine della stagione di Campionato; disputai il mio ultimo incontro in assoluto a Hong Kong il 1º giugno 2013, invitato dai Barbarians per un incontro contro i British&Irish Lions. Oltre al rugby, un’altra mia grande passione è la vela, infatti ho partecipato alla Coppa America con il Team Prada ed alla regata velica durante l’evento Audi MedCup. Nel Gennaio 2015 sono stato nominato Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica, onorificenza conferitomi dal Presidente della Repubblica.

Ed ora qualche curiosità sul mio conto:

Sono ambasciatore UNICEF
Ho una sfrenata passione per le moto, le auto e gli orologi.
Sono un ex volontario della Croce Rossa italiana.
Mi piace molto ristrutturare mobili antichi.
Sto costruendo una fattoria didattica dove allevo i miei asini e coltivo piante e ortaggi di ogni tipo.
Adoro la pasta con le sarde, i film di Totò e di Alberto Sordi.
Ascolto i Rem, gli U2 e i Guns ‘n’ Roses.
Mi considero testardo e odio arrendermi. Mi piace il confronto, ma da vero sportivo voglio sempre vincere!